Formazione, informazione
scuole speciali Museo torinoper la serie: "E le stelle stanno a guardare"

Evelina Chiocca

Non lo sanno in sede ministeriale e non lo sanno neppure le organizzazioni sindacali, considerato che, insieme, hanno siglato un documento che vede i docenti di sostegno praticamente “estranei” rispetto al gruppo dei docenti e che indica il "sostegno" stesso come “insegnamento” (cfr. Decreto 87/2020).

 

Ma il "sostegno", come recita la legge 104/92 all’art. 13, corrisponde ad “attività” finalizzate a promuovere l’integrazione scolastica e, per promuovere tali attività, sempre l’art.13, prevede che alla classe siano assegnati docenti specializzati:
«Nelle scuole di ogni ordine e grado, (…), sono garantite attività di sostegno mediante l'assegnazione di docenti specializzati» (art. 13 della l. 104/92).

Le attività di sostegno, di fatto, non corrispondono ad una specifica disciplina, non costituiscono un insegnamento (altrimenti nella scheda di valutazione risulterebbe questa voce, con tanto di "voto"; altrimenti nell'orario settimanale degli alunni verrebbe inserita per un "tot" di ore settimanali. Lo preciso per i non addetti ai lavori).

Ma in sede ministeriale tutto ciò sfugge; e sfugge anche in ambito sindacale!
Ne è la prova visibile il testo “Protocollo Sicurezza per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19” (Decreto 87/2020) recentemente siglato fra Ministero dell'Istruzione e OO.SS. di categoria.

Ne dà pronta notizia lo stesso ministero che, nella pagina dedicata ai “Comunicati”, titola come segue: «Scuola, dall’help desk alle modalità di ingresso e uscita, all’igienizzazione degli spazi: firmato il Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Azzolina: “Accordo importante, tuteliamo la salute di tutti”». Sempre in questa pagina, viene scritto (cito testualmente): «Si tratta di un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle cosiddette classi ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta una priorità - ha detto la Ministra Lucia Azzolina, aprendo il tavolo per la firma» (per leggere il resto del comunicato si rimanda alla relativa pagina: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-dall-help-desk-alle-modalita-di-ingresso-e-uscita-all-igienizzazione-degli-spazi-firmato-il-protocollo-di-sicurezza-per-la-ripresa-di-settembre).
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A ciò si aggiungano altre particolari indicazioni contenute nel Decreto 87/2020, che lascia trasparire o una confusione evidente o l'impostazione che questo ministero intende dare a quello che per tutti è (era) noto come "processo inclusivo":
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1) lettera f)
Alla lettera f) riguardante gli impegni che il Ministero si assume, viene specificato che il MI richiederà
“al Commissario straordinario di provvedere, secondo le indicazioni all’uso vigenti, alla fornitura di mascherine per il personale scolastico e per gli studenti in condizione di lavoratore, di gel disinfettanti presso le sedi delle istituzioni scolastiche, nonché di ulteriori DPI previsti per i docenti di sostegno” (pag. 3).
________Considerazioni_______
Per quale motivo si specificano i DPI per i docenti di sostegno? Perché non vengono richiamati i docenti curricolari?
Perché, evidentemente, questa figura viene “abbinata” direttamente all’alunno con disabilità. Un tutt'uno.
Secondo questa prospettiva, il docente disciplinare non ha responsabilità nei confronti dell'alunno con disabilità. La delega viene assegnata, dal Ministero e anche dai sindacati, al solo docente di sostegno.
Come se l’alunno con disabilità non frequentasse la scuola "di tutti", ma un altro contesto.
Come se l'alunno con disabilità debba non frequentare la scuola se il docente di sostegno non è in servizio.
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2) lettera g)
Alla lettera g), riguardante gli impegni che il Ministero dovrà assolvere, viene specificato che il Ministero si impegna a
“fornire tempestivamente ulteriori approfondimenti sugli alunni con disabilità con particolare riferimento allo sviluppo del concetto di “accomodamento ragionevole e sull’utilizzo dei docenti di sostegno e degli assistenti in relazione al distanziamento previsto con gli allievi”.
________Considerazioni_______
(a parte l'italiano), per quale motivo l’accomodamento ragionevole viene abbinato al docente di sostegno e agli assistenti?
Premesso che mancano, in questo elenco, i docenti curricolari, si ricorda che
«per “accomodamento ragionevole” si intendono le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali» (Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, 13 dicembre 2006).
Forse che, secondo il MI e le OO.SS., i docenti curricolari:
- non garantiscono i diritti degli alunni con disabilità?
- non sono necessari per il progetto inclusivo?
- non sono insegnanti dell'alunno con disabilità?
- possono delegare tutto al solo docente di sostegno?
Dal decreto 87/2020, ovvero dal Protocollo Sicurezza siglato, emerge con chiarezza che l’alunno con disabilità appartiene unicamente al docente di sostegno e, laddove presente, alla figura addetta all'assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale.
Gli altri insegnanti non sono né citati né contemplati, né previsti: non esistono.

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CONCLUSIONI
Se questa è la nuova impostazione del ministero, significa che non è molto lontano il giorno in cui questi alunni saranno definitivamente accompagnati alla porta della classe e invitati a frequentare “spazi riservati”, “spazi speciali”, “spazi ex-clusivi”.
La macro-espulsione pare sempre più vicina... sempre più tangibile.
- Iniziata con una impostazione orientata a introdurre la classe di concorso per il sostegno (si veda il DM 249/2010),
- sostenuta dalle Federazioni delle persone degli alunni con disabilità (dal 2007 circa con una proposta di legge orientata alla classe di concorso per il sostegno, ripresa recentemente con un nuovo disegno di legge),
- ribadita dai decreti applicativi della legge 107/2015 (non sostenuti - allora - da chi era all'opposizione..., ma forse oggi hanno cambiato idea...),
oggi, e ne sono testimonianza i provvedimenti emanati in questi ultimi mesi dal ministero (a partire dal mese di marzo), pare prendere forma...

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Che dire?
Gentile Ministra Lucia Azzolina, non si capisce bene quale sia il suo orientamento (il suo pensiero), ma gli atti promossi durante la sua presenza al ministero lasciano trasparire una scuola diversa da quella dell'inclusione che noi tutti abbiamo conosciuto fino ad oggi; gli atti promossi durante la sua gestione orientano verso le scuole speciali, lasciano intravedere una nuova impostazione, in cui i soli docenti per il sostegno si occuperanno degli alunni con disabilità.
Mi creda, quella da voi intrapresa, è la giusta strada per riaprire le scuole speciali.
Questo è ciò che lei effettivamente vuole per la scuola italiana e per gli alunni con disabilità?
Ci aiuti a capire.
Noi vediamo tanta confusione.

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E, concludendo, mi chiedo... possibile che il silenzio permanga e che, in questo silenzio, i più si limitino a guardare?




Fonti:
Comunicati stampa del ministero dell’istruzione: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-dall-help-desk-alle-modalita-di-ingresso-e-uscita-all-igienizzazione-degli-spazi-firmato-il-protocollo-di-sicurezza-per-la-ripresa-di-settembre
Protocollo sicurezza per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19: https://www.miur.gov.it/documents/20182/2467413/Protocollo_sicurezza.pdf/292ee17f-75cd-3f43-82e0-373d69ece80f?t=1596709448986
Convenzione ONU: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/disabilita-e-non-autosufficienza/focus-on/Convenzione-ONU/Pagine/Convenzione%20Onu.aspx

 

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