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Coordinamento competenze per le persone con Disabilità – Pesaro Urbino

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Alla cortese attenzione del Dirigente Scolastico



Gentile Dirigente

La contattiamo come Gruppo Puzzle, un coordinamento di competenze nel territorio di Pesaro-Urbino (con componenti anche in altre regioni) che è a servizio e a supporto delle persone con disabilità.

Gruppo i cui firmatari che aderiscono a tale lettera sono in firma in calce.

La contattiamo in merito all’art. 21 del Decreto Interministeriale che espressamente prevede:

“2. Al termine dell’anno scolastico 2020/2021, i modelli di PEI sono sottoposti a revisione e possono essere integrati e/o modificati, sulla base delle indicazioni pervenute dalle istituzioni scolastiche.”

Onde non vanificare tali competenti indicazioni di cui si necessita, per il Bene Comune e il Bene dell’Istituzione Scolastica, e, nel contempo noi facente parte direttamente ed indirettamente, in via di collaborazione educativa, con tale Ministero,

La invitiamo a tenere conto dei seguenti cinque punti e di inoltrare al Ministero della Pubblica Istruzione un feedback ad essi pertinente:

1 – Composizione del GLO. Anzitutto si invita a rettificare quanto scritto nell’articolo 3, comma 1 del Decreto Interministeriale n° 182/20 , che è «composto dal team dei docenti contitolari», mentre al comma 2 che «vi partecipano i genitori». Queste espressioni sono forzate persino rispetto alla fonte primaria precedente il Decreto Legislativo 66/2017 all'art. 1 comma 1 lettera b. La diversità dei termini usati nel Decreto Interministeriale e dei due diversi commi si presta a fraintendimenti, e rischia di depauperare la corretta prassi e l’intuizione legislativa della “redazione congiunta” del DPR del 94. Al fine di rispettare il ruolo suppletivo e non sostitutivo della Scuola, come da Costituzione art. 30, si chiede una rettifica chiarificatrice di ciò che è il Gruppo di Lavoro (come Gruppo eterogeneo di pari) come principio e vertice dell’alleanza educativa Famiglia-Scuola.

2 – Esonero. Il termine “esonero” che compare nell’art. 10, comma 3 del Decreto Interministeriale n° 182/2 si presta a fraintendimenti che tradiscono la natura inclusiva della Scuola (art. 34 della Costituzione). Infatti leggendo l'articolo 7 lettera d del Decreto legislativo 66/2017 non è prevista la possibilità dell’Esonero.

Si invita allo stralcio di tale termine dalla fonte secondaria che è costituita dal Decreto Interministeriale 182/2020.

3 – Tabelle. La relazione sinallagmatica tra Diagnosi Funzionale, rapporto 1:1 e concessione delle ore è stata rettificata. Ma si è in realtà creato un altro rapporto sinallagmatico e rigido con le tabelle C e C1 le quali sono difficilmente compilabili con onestà inclusiva:

a – sia perché non esiste al momento nessuna indicazione su eventuale Profilo di Funzionamento;

b – sia perché le tabelle escludono le barriere oggettive riguardanti le competenze e le strutture che esistono contestualmente

c – sia perché si depaupera il lavoro ineludibile del GLO il quale conosce meglio il minore con disabilità di chiunque altro e di qualunque altro gruppo.

Pertanto si invita non solo a sanare correttamente le indicazioni del Profilo di Funzionamento e a rettificare il contesto della proposta delle tabelle in funzione della competenza del GLO e senza alcun riferimento – veramente fuori luogo – ad eventuale danno erariale.

4 - Ore di Assistenza all’autonomia e alla comunicazione decise dagli Enti Locali
Nelle tabelle allegato C e allegato C1 e nei modelli di PEI relative al numero di ore proposte per l’assistenza all’autonomia e la comunicazione si evidenzia che tali ore proposte nel PEI non siano più vincolanti per gli Enti Locali, che deciderebbero quindi autonomamente il numero di ore da assegnare alle scuole. Questo è in dissonanza sostanziale con le esigenze dell’alunno con disabilità. Infatti il GLO pro-pone, cioè pone a favore, cioè indica, quanto necessita proprio in virtù della sua costituzione e deontologia congiunta. Il “non vincolo” per gli enti locali poi è giuridicamente in contrasto con la Sentenza della Corte Costituzionale n° 275/16 che afferma che il diritto allo studio non può essere limitato da esigenze di bilancio, bensì devono essere i bilanci degli Enti Locali ad adeguarsi per garantire il necessario supporto al diritto allo studio.

5. Esperto della famiglia.
Nelle Linee Guida allegate al Decreto Interministeriale n° 182/20 occorre certamente rivedere tale aspetto. Alcuni minori con disabilità, talvolta, specie nelle situazioni medio-gravi, non necessitano solo di un esperto ma di un vero e proprio team di supporto per diversi aspetti della disabilità. Ad esempio le dimensioni cognitive, comportamentali, linguistiche, ecc.. Pensare di ridurre tale presenza ad un solo esperto vuol dire penalizzare grandemente l’aiuto di cui il minore con disabilità necessita nell’Istituzione Scolastica nella redazione congiunta del documento PEI. Pertanto si invita a rettificare sia la possibilità di partecipazione del numero di tali esperti sia la clausola della non-retribuzione che appare fuori luogo proprio a garanzia della provata deontologia dell’esperto di cui necessita il minore con disabilità.

Gentile Dirigente siamo certi che concorderà in buona parte nelle questioni sollevate e che presenterà di Sua propria mano, e con responsabilità, il Suo contributo al Ministero della Pubblica Istruzione come richiesto dall’art. 21 del Decreto Interministeriale 182/2020.

Con stima e camminando assieme

Il Gruppo Puzzle

Coordinamento competenze per la Disabilità di Pesaro-Urbino




Qui il nostro attuale servizio di sensibilizzazione rilanciato da superando.it

Varie istanze di cambiamento sui nuovi Piani Educativi Individualizzati (superando.it)



 

Seguono firme nel PDF
pdfAlla_cortese_attenzione_del_Dirigente_Scolastico_-_Puzzle.pdf


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